L’uomo a immagine di Dio

Così DIO creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di DIO; li creò maschio e femmina. (Genesi 1:27)

Tutta la grandezza e la bellezza dell’universo ci mostrano la potenza di Dio. Dio ha creato l’uomo a sua immagine, per essere da lui onorato e per mostrargli la sua intelligenza ed il suo amore.

Dio l’ha creato libero.

Non ha programmato l’uomo come si programma una macchina. Gli ha dato la facoltà sia di ubbidire, sia di disubbidire, ma anche un comandamento che mette in evidenza la sua responsabilità di creatura dipendente. L’uomo, per vanità, ha scelto e sceglie ancora oggi di disubbidire, per essere indipendente dal suo Creatore.

Le conseguenze di questa scelta sono state catastrofiche: l’uomo ha perso la relazione di fiducia che intratteneva con Dio e si è allontanato da Lui. Si è messo a dubitare di Dio e ha cominciato ad avere paura.

Dal canto suo, Dio, non poteva più dialogare liberamente con l’uomo. L’orgoglio dell’uomo e la sua disubbidienza costituiscono un’offesa al Dio d’amore e di verità.

Ma Dio ha voluto salvarci. E’ venuto lui stesso, nella persona di Gesù Cristo, a rivelarci, da un lato quello che saremmo dovuti essere, d’altro lato il suo amore immenso, e ad offrirsi in riscatto per noi.

Sulla croce, Gesù Cristo ha dato la propria vita per salvare gli uomini. Ma Dio non costringe l’uomo e non gli impone questa salvezza; bisogna che ognuno, personalmente, l’accetti e si sottometta a Lui, per essere perdonato e conoscere la vera felicità.

Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché possa vivere, tu e i tuoi discendenti, e possa amare l’Eterno, il tuo DIO, ubbidire alla sua voce e tenerti stretto a lui, poiché egli è la tua vita e la lunghezza dei tuoi giorni, affinché tu possa abitare nel paese che l’Eterno giurò di dare ai tuoi padri, ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe». (Deuteronomio 30:19-20)

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