E rendo grazie a Cristo nostro Signore, che mi fortifica, perché mi ha ritenuto degno di fiducia, ponendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore ed un violento; ma mi è stata fatta misericordia, perché lo feci ignorantemente nella mia incredulità; così la grazia del Signor nostro ha sovrabbondato con la fede e con l’amore, che è in Cristo Gesù. (1 Timoteo 1:12-14)
Nella Sacra Scrittura questo riconoscimento e dono ricorrono innumerevoli volte. Il suo significato è: uno che serve non come schiavo, ma per libera scelta. Ecco alcuni esempi del Vecchio Testamento:
Giosué è detto ministro di Mosè: Mosè dunque si levò con Giosuè suo ministro; e Mosè salì sul monte di DIO. (Esodo 24:13)
Eliseo, ministro di Elia: Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li offrì in sacrificio; con gli attrezzi dei buoi ne fece cuocere la carne e la diede alla gente, che la mangiò. Poi si levò, seguì Elia e si mise al suo servizio. (1 Re 19:21)
La parola “ministro” è applicata nella Bibbia, sopratutto a Cristo quale “Ministro del Santuario”, cioè come nostro Sommo Sacerdote.
Ora il punto essenziale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e del vero tabernacolo, che ha eretto il Signore e non un uomo. (Ebrei 8:1-2)
E’ applicato alle persone il cui ufficio è di predicare l’Evangelo.
Così l’uomo ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. (1 Corinzi 4:1)
Or questa fiducia noi l’abbiamo per mezzo di Cristo presso Dio; non già che da noi stessi siamo capaci di pensare alcuna cosa come proveniente da noi stessi, ma la nostra capacità viene da Dio, il quale ci ha anche resi ministri idonei del nuovo patto, non della lettera, ma dello Spirito, poiché la lettera uccide, ma lo Spirito dà vita. (2 Corinzi 3:4-6)
Rendiamoci più coscienti, disponibili e pratici nel fare il bene!
Voi sapete ciò che è accaduto per tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo che Giovanni predicò: come Dio abbia unto di Spirito Santo e di potenza Gesù di Nazaret, il quale andò attorno facendo del bene e sanando tutti coloro che erano oppressi dal diavolo, perché Dio era con lui. (Atti 10:37-38)




