Adulteri e adultere, non sapete che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio. (Giacomo 4:4)
L’apostolo Giovanni elogia i giovani credenti, cresciuti nella fede.
Padri, vi ho scritto perché avete conosciuto colui che è dal principio. Giovani, vi ho scritto perché siete forti e la parola di Dio dimora in voi, e perché avete vinto il maligno. Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui, perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno. (1 Giovanni 2:14-17)
Sono forti, la Parola di Dio dimora in loro e hanno vinto il maligno. Tuttavia l’apostolo li avverte, che c’è un pericolo sulla loro via: il mondo e le sue molteplici attrazioni, che possono costituire un impedimento nella vita cristiana e persino portarli al naufragio.
Le “cose che sono nel mondo” stimolano “la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita”. E’ facendo leva su queste cose che Satana ha trascinato Eva nel peccato, nel giardino d’Eden; infatti “la donna osservò che l’albero era buono per nutrirsi (concupiscenza della carne), che era bello da vedere (concupiscenza degli occhi) e desiderabile per acquistare conoscenza (superbia della vita).
La donna osservò che l’albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l’albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò. (Genesi 3:6)
I credenti sono nel mondo per nascita; però non sono del mondo a motivo della nuova nascita e sono mandati nel mondo da Gesù Cristo.
Ora io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinché siano uno come noi. Mentre ero con loro nel mondo, io li ho conservati nel tuo nome; io ho custodito coloro che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito, tranne il figlio della perdizione, affinché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose nel mondo, affinché la mia gioia giunga a compimento in loro. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché non sono del mondo, come neppure io sono del mondo. Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Santificali nella tua verità; la tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, così ho mandato loro nel mondo. (Giovanni 17:11-18)
Egli è venuto nel per mondo per fare la volontà di Dio. Distaccato da ogni interesse egoistico, ubbidiente a Dio, era attento a tutta la miseria degli uomini. E un giorno, sulla croce, ha dato la propria vita per la salvezza degli uomini.
Se ubbidiamo a Gesù Cristo, ci sarà data la forza per vincere sia il diavolo che la nostra concupiscenza. Così non ameremo il mondo, nemico di Dio, ma l’umanità che Dio ha tanto amato.
Fate ogni cosa senza mormorare e senza dispute, affinché siate irreprensibili e integri, figli di Dio senza biasimo in mezzo ad una generazione ingiusta e perversa, fra la quale risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la parola della vita, affinché nel giorno di Cristo abbia di che gloriarmi, per non aver corso invano né invano faticato. (Filippesi 2:14-16)



