Non hai saputo?

Uno dei due, che si chiamava Cleopa, gli rispose: «Tu solo, tra i forestieri, stando in Gerusalemme, non hai saputo le cose che vi sono accadute in questi giorni?» Egli disse loro: «Quali?» Essi gli risposero: «Il fatto di Gesù Nazareno, che era un profeta potente in opere e in parole davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno fatto condannare a morte e lo hanno crocifisso. (Luca 24:18-20)

Dopo la crocifissione di Gesù, due discepoli lasciarono Gerusalemme per tornare al loro villaggio. In cammino discutevano tra loro sui fatti appena accaduti ed erano tristi, perché si aspettavano un Messia glorioso, che invece era stato ucciso.

Eppure, qualche giorno prima, Gesù aveva avvertito i suoi discepoli, ma essi non avevano capito.

Mentre erano in cammino salendo a Gerusalemme, Gesù andava davanti a loro; essi erano turbati; quelli che seguivano erano pieni di timore. Egli prese di nuovo da parte i dodici, e cominciò a dir loro le cose che stavano per accadergli: «Noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà dato nelle mani dei capi dei sacerdoti e degli scribi. Essi lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, i quali lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e l’uccideranno; ma, dopo tre giorni, egli risusciterà». (Marco 10:32-34)

Il Signore, li lascerà in quello stato? No, li raggiunge e unendosi a loro sulla via di Emmaus.

Egli domandò loro: «Di che discorrete fra di voi lungo il cammino?» Uno dei due, che si chiamava Cleopa, gli rispose: «Tu solo, tra i forestieri, stando in Gerusalemme, non hai saputo le cose che vi sono accadute in questi giorni?» (Luca 24:17-18)

Allora il Signore pazientemente spiega loro che tutto ciò che era accaduto era stato annunciato molto tempo prima dalle Scritture. Mostra loro che il Cristo doveva soffrire prima di entrare nella gloria, e che la sua morte faceva parte del piano di redenzione di Dio.
Allora i loro occhi si aprono e lo riconoscono: Gesù Cristo è risuscitato!

La loro tristezza scompare perché comprendono che Gesù si era lasciato crocifiggere per la loro salvezza, e che la sua risurrezione era la garanzia della loro vita eterna.

Questo avvenimento non è semplicemente un fatto storico; ma a Gerusalemme, su quella croce, Cristo è morto anche per noi. Qual è il tuo apprezzamento di questa grandiosa opera d’amore?

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