Lo stolto disprezza la correzione di suo padre, ma chi apprezza la riprensione agisce con accortezza. (Proverbi 15:5)
La Bibbia ci assicura che Dio punisce il figlio che ama.
Voi non avete ancora resistito fino al sangue, combattendo contro il peccato, e avete dimenticato l’esortazione che si rivolge a voi come a figli: «Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non perderti d’animo quando sei da lui ripreso, perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce». (Ebrei 12:4-6)
Ci ama e il suo amore è più grande di quello che proviamo per i nostri figli.
Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono». (Luca 11:13)
L’essere diventati genitori, è certamente una grazia di Dio perché, in questa condizione, si comprende meglio il sacrificio, la rinuncia, il perdono, l’amore, la pazienza, la fedeltà che occorre avere per i figli.
Dio fa lo stesso con noi!
Abbiamo bisogno di sentirci amati, rassicurati, entriamo in competizione e in gelosia come bambini. Quando viviamo le conseguenze dei nostri errori, ci sentiamo abbandonati dal Suo sguardo d’amore.
Pregando promettiamo… e siamo pieni di buone intenzioni; Dio sorride, perché sa che da lì a poco sbaglieremo di nuovo.
Una dura correzione attende chi lascia la diritta via; chi odia la riprensione morirà. (Proverbi 15:10)




