Non temete!

E, vedendo i discepoli affaticarsi a remare, perché avevano il vento contrario, verso la quarta vigilia della notte, egli andò verso loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Ma essi, vedendolo camminare sul mare, pensavano che fosse un fantasma e si misero a gridare, perché lo avevano visto tutti e si erano spaventati; ma egli subito parlò loro e disse: «Fatevi animo, sono io, non temete!». Poi salì con loro sulla barca e il vento si calmò; ed essi erano enormemente stupiti in se stessi e si meravigliarono, perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito. (Marco 6:48-52)

Queste parole di Gesù hanno rassicurato i discepoli sballottati dalla tempesta. Ed hanno anche riportato la calma e la pace nell’animo d’innumerevoli credenti scossi dalle prove o esposti all’opposizione del mondo.

Ma perché queste parole possono calmare e consolare è necessario conoscere Gesù come proprio Salvatore.

Tra quelli che portano il nome di cristiani, molti si illudono di esserlo davvero perché hanno una certa conoscenza della verità del Vangelo, osservano alcune pratiche pie ed hanno provato a volte delle emozioni di tipo religioso.

Ma la Bibbia, la Parola di Dio, è molto precisa:

Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:11-13)

Questi sono veramente cristiani e lo sono per l’eternità.

La voce di Gesù che dice: “Sono io” è per noi una voce conosciuta che ci rassicura e c’incoraggia. Si era fatta sentire all’apostolo Giovanni quando Patmos, spaventato e tremante, era caduto ai piedi del Signore.

Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli mise la sua mano destra su di me, dicendomi: «Non temere! Io sono il primo e l’ultimo, e il vivente; io fui morto, ma ecco sono vivente per i secoli dei secoli, amen; e ho le chiavi della morte e dell’Ades. (Apocalisse 1:17-18)

Anche l’apostolo Paolo sentì il Signore dirgli:

Una notte il Signore in visione disse a Paolo: «Non temere, ma parla e non tacere, perché io sono con te e nessuno ti metterà le mani addosso per farti del male, poiché io ho un grande popolo in questa città». (Atti 18:9-10)

Continua a dire anche a noi: Coraggio, sono io. Non temere!

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