Il matrimonio è stato istituito dal Creatore prima della disubbidienza del primo uomo, quando costui era ancora in Eden.
Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne. (Genesi 2:24)
Gesù ha confermato queste parole, aggiungendovi un serio avvertimento.
Allora gli si accostarono alcuni farisei per tentarlo, e gli dissero: «È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Ed egli, rispondendo, disse loro: «Non avete voi letto che chi li creò da principio, li creò maschio e femmina? E disse: “Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà con la propria moglie, e i due diverranno una sola carne”. E così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito insieme, l’uomo non lo separi». (Matteo 19:3-6)
Questo spiega tutta l’importanza del matrimonio. Il fatto che sia svalutato e distorto nei paesi detti cristiani è una prova del basso stato morale.
L’unione libera, l’adulterio, il divorzio, non sono solo causa di sofferenze per congiunti e figli, ma costituiscono in primo luogo un’offesa grave a chi ha istituito il matrimonio, Dio stesso.
La generalizzazione di queste distorsioni riguardo al matrimonio non diminuisce per niente la colpevolezza di quelli che fanno tali cose.
Or essi, pur avendo riconosciuto il decreto di Dio secondo cui quelli che fanno tali cose sono degni di morte, non solo le fanno, ma approvano anche coloro che le commettono. (Romani 1:32)
Mostrando che il matrimonio è un simbolo della relazione di Cristo (lo sposo) con la sua Chiesa (la sposa), l’apostolo Paolo ha evidenziato il grande valore del matrimonio, come l’ha istituito Dio.
Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore, poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo. Parimenti come la chiesa è sottomessa a Cristo, così le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa.
Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile. Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso.
Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, poiché noi siamo membra del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa. «Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due diverranno una sola carne». Questo mistero è grande; or lo dico in riferimento a Cristo e alla chiesa. Ma ciascuno di voi così ami la propria moglie come ama se stesso; e similmente la moglie rispetti il marito. (Efesini 5:22-33)
Così il marito e la moglie che cercano di piacere a Dio hanno a cuore di vivere la relazione in cui sono posti ascoltando le istruzioni divine. Coscienti della loro debolezza, si fortificano con la dottrina della Bibbia e pregano Dio di renderli fedeli, per essere insieme testimoni di Dio sulla terra.
Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d’oro o indossare belle vesti, ma l’essere nascosto nel cuore con un’incorrotta purezza di uno spirito dolce e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio. Così infatti si adornavano una volta le sante donne che speravano in Dio, stando sottomesse ai loro mariti, come Sara che ubbidiva ad Abrahamo, chiamandolo signore; di essa voi siete divenute figlie, se fate il bene e non vi lasciate prendere da alcun spavento. Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso più debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite. (1 Pietro 3:3-7)



