Poiché chi mi trova, trova la vita, e ottiene favore dall’Eterno. (Proverbi 8:35)
Secondo la Bibbia, ottenere il favore dell’Eterno è tutto…
Davide, re d’Israele, quando la fame, per tre anni continui, mise in ginocchio il regno….
Al tempo di Davide ci fu una carestia per tre anni continui. Davide cercò il volto del SIGNORE, e il SIGNORE gli disse: «C’è un debito di sangue che pende su Saul e sulla sua casa, perché egli fece perire i Gabaoniti». (2 Samuele 21:1)
Cercare il volto di Dio non significa ricorrere a Lui come ci si rivolge ad un’assicurazione dopo una distrazione o un’azione incauta alla guida della propria automobile, né fare voti e tante promesse quando non si sa più a chi rivolgersi; significa invece raccomandarsi a qualcuno che si conosce bene, col quale si ha un rapporto quotidiano di dialogo e di comunione.
Non si può, quindi, cercare Dio occasionalmente ed egoisticamente; questa ricerca deve diventare un elemento continuo ed essenziale del nostro vivere, sino a determinare la radicale trasformazione.
Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla. (Giovanni 15:5)
Possiamo affermare, allora, che solo chi accetta il figliolo di Dio, Gesù Cristo, come personale Salvatore può gustare il profondo senso di pace e il conseguente desiderio di responsabile sottomissione che questa ricerca comporta e richiede.
Cercate l’Eterno mentre lo si può trovare, invocatelo mentre è vicino. (Isaia 55:6)




