Dio, dall’alto della gloria, ha visto lo stato di perdizione in cui erano caduti gli uomini. Niente lo costringeva ad occuparsi di loro tranne il fatto che la sua santità e la sua giustizia esigevano un giusto giudizio.
Ma Dio è amore. Invece di condannare ha voluto salvare. Ha tanto amato gli uomini da mandare il proprio Figlio nel mondo per espiare i peccati di tutti quelli che avrebbero creduto in lui. Gesù, entrando nel mondo ha detto:
Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato, e compiere l’opera sua. (Ebrei 10:7)
Questa volontà aveva un doppio aspetto: il Dio Salvatore voleva salvare dei peccatori e la giustizia di Dio esigeva un sacrificio.
Infatti, se il sangue dei tori e dei capri e la cenere di una giovenca aspersi sopra i contaminati li santifica, purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offerse se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente! (Ebrei 9:13-14)
Cristo ha offerto se stesso per essere quel sacrificio. Lui, che era senza peccato, ha preso sul suo conto i peccati di tutti quelli che credono e li ha confessati come suoi. Ha così conosciuto l’ira di Dio e, con questa offerta di se stesso, ci ha liberati dall’ira che noi meritavamo.
Ha salvato quelli che erano perduti, ha dato la vita a quelli che meritavano la morte. Non solo li ha liberati dal potere delle tenebre, ma li ha anche trasportati nel regno del suo amato Figlio.
Perciò anche noi, dal giorno in cui abbiamo sentito questo, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della sua volontà, in ogni sapienza ed intelligenza spirituale, perché camminiate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio, fortificati con ogni forza, secondo la sua gloriosa potenza, per ogni perseveranza e pazienza, con gioia, rendendo grazie a Dio e Padre, che ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Poiché egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio, in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue e il perdono dei peccati. (Colossesi 1:9-14)
Fin da oggi il credente conosce una stretta e indistruttibile relazione con il Figlio di Dio che l’ha amato e ha dato se stesso per lui.
E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio, così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza. (Ebrei 9:27-28)



