Il SIGNORE ti dia il contraccambio di quel che hai fatto, e la tua ricompensa sia piena da parte del SIGNORE, del Dio d’Israele, sotto le cui ali sei venuta a rifugiarti!» (Rut 2:12)
Ruth era per natura “esclusa dalla cittadinanza” del popolo di Dio. Alla morte del marito, rimase attaccata a sua suocera e all’Iddio di Israele. In questo passo la troviamo a spigolare sotto il sole, quando incontra per la prima volta il signore del raccolto.
Povera Ruth, anche se non era una mietitrice ma soltanto una spigolatrice, viene accolta bene e incoraggiata a restare fino alla fine della mietitura. Con semplicità ella chiede umilmente: «Come mai ho trovato grazia agli occhi tuoi, così che tu presti attenzione a me che sono una straniera?» (Rut 2:10)
Volgiamoci da Boaz al vero Signore del raccolto. Forse quando si avvicina a noi non stiamo faticando sotto la calura del sole estivo. Abbandoniamo la terra natia del mondo o, quanto meno, viviamo in essa come stranieri e pellegrini. Facciamoci trovare dove il bisogno è maggiore mentre ubbidiamo al comando del Maestro, poiché Lo troveremo tra i mietitori nel campo di raccolta.
Se a volte si fa scuro, l’oscurità non è che l’ombra delle Sue ali. E colui che incoraggiò e benedisse l’umile spigolatrice durante la mietitura divenne suo marito quando la fatica di quel periodo ebbe termine. Fu così che il Signore ricompensò la sua opera.
S.D.C.




