Quanto numerose sono le tue opere, o Eterno! Tu le hai fatte tutte con sapienza; la terra è piena delle tue ricchezze. (Salmi 104:24)
La creazione è come un gran libro nel quale si trova Dio in ogni pagina, e dove si impara a rispettare e a ringraziare Colui che ha creato i mondi e li sostiene.
In esse si comprendono la sua potenza e la sua bontà: la sua potenza creatrice e conservatrice, perché la successione ordinata e regolare dei cicli della natura è un miracolo; la sua bontà perché l’uomo è al beneficio continuo dei favori del Creatore anche quando non pensa minimamente di ringraziarlo.
Benedici, anima mia, l’Eterno! O Eterno, mio DIO, tu sei sommamente grande; sei vestito di splendore e di maestà. (Salmi 104:1)
C’è dunque nella creazione un linguaggio che parla del Creatore e rende ogni essere umano responsabile di riconoscerlo.
Ma quando l’uomo rifiuta la verità, non gli resta che l’errore. Anche le sue idee religiose, se prive della luce divina, si trasformano presto in idolatria; egli si crea allora un Dio secondo il suo modo di pensare.
I pagani si costruiscono degl’idoli di pietra, di legno o di metallo. L’uomo civilizzato si beffa spesso di questi idoli grotteschi, ma egli fa altrettanto con il suo denaro, la sua comodità, la sua filosofia! Anche questi sono falsi dèi che evidenziano lo stato vergognoso di degrado morale nel quale è caduta la creatura umana.
Beato chi lascia gl’idoli e i falsi déi per servire il Dio vivente e vero!
Infatti non solo la parola del Signore è tramite voi risuonata nella Macedonia e nell’Acaia, ma anche la vostra fede che avete verso Dio si è divulgata in ogni luogo, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne, poiché essi stessi raccontano di noi, quale sia stata la nostra venuta tra voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire al Dio vivente e vero, e per aspettare dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, cioè Gesù, che ci libera dall’ira a venire. (1 Tessalonicesi 1:8-10)



