Seguire Gesù

Poi Gesù, passando oltre, vide un uomo che sedeva al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, alzatosi, lo seguì. (Matteo 9:9)

Una sola parola “Seguimi!”, ma tutto un programma. Quando Gesù era sulla terra, ha rivolto a parecchi quest’ordine.

Se Gesù li invitava a seguirlo, era perché lui stesso camminava.

Perché camminava? Perché non poteva riposarsi né fermarsi in un mondo in cui regnava il peccato.

Ma Gesù gli disse: «Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi; ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». (Luca 9:58)

Seguire Gesù implica una partenza. E’ il giorno in cui, realizzando il suo allontanamento da Dio, una persona, per essere salvata, pone la propria fiducia nel sangue di Gesù Cristo, versato sulla croce. Allora diventa un riscattato del Signore: ecco la partenza.

Seguire Gesù implica anche una meta: la casa del Padre. Là Gesù risuscitato ha preceduto i credenti. Essi hanno la speranza di essere per sempre con colui che li ha amati fino alla morte.

Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me. Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un posto. E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi. (Giovanni 14:1-3)

Ma, tra la partenza e l’arrivo, c’è un percorso al seguito di Gesù Cristo. Lui ne conosce tutte le difficoltà. Non ha promesso a nessuno un cammino facile, ma, secondo la sua promessa, sarà con ognuno dei suoi, nei buoni giorni come nei cattivi.

In questo mondo in cui la solitudine è sempre più uno dei gravi problemi della nostra società, conoscete colui che invita anche voi ad abbandonare la vostra solitudine per seguirlo?

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