Getta sull’Eterno il tuo peso, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto vacilli. (Salmo 55:22)
Fatica, impegni, stress, problemi di salute, finanziari o relazionali. E’ poi ancora peggio quando, alla fatica, aggiungiamo le paure, i dubbi. Poi ci sono dei pesi dei quali dobbiamo liberarci, cominciando da quello del peccato.
Quanto pesa una coscienza carica! Non neghiamo la nostra colpevolezza davanti a Dio, ma confessiamogli le nostre colpe! Egli perdona tutti quelli che vanno a lui nel nome di Gesù. Non siamo anche noi, spesso preoccupati riguardo al futuro? Impariamo a pregare il Signore!
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno, gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi. (1 Pietro 5:7)
Non sempre siamo responsabili degli avvenimenti che ci riguardano e dobbiamo subirli, però possiamo agire sul modo in cui li viviamo. Come? Confidandoci nel Signore Gesù. Ma ci sono altri pesi che dobbiamo portare: una prova, una malattia, un lavoro penoso.
Noi infatti che siamo in questa tenda gemiamo, essendo aggravati, e perciò non desideriamo già di essere spogliati ma rivestiti, affinché ciò che è mortale sia assorbito dalla vita. (2 Corinzi 5:4)
Il peso che Dio ci dà, lo possiamo portare col Signore, che ci invita a farlo dicendoci:
Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo per le vostre anime. (Matteo 11:28-29)
Questo significa imparare a vivere per lui, parlargli delle nostre difficoltà, ringraziarlo per tutto quello che di dà. Ci sono credenti raggianti di pace, di gioia e d’amore, anche se hanno la loro parte di prova, perché la portano con Gesù.



