Figlio mio, dammi il tuo cuore, e i tuoi occhi prendano piacere nelle mie vie. (Proverbi 23:26)
Liliana e Henry Smitt nei primi anni del loro matrimonio ebbero delle difficoltà ad avere figli, così decisero di adottarne uno. Dopo appena un anno che avevano adottato il piccolo Michael di tre anni, Liliana rimase incinta di due gemelli. La famiglia cresceva felice e i bambini si facevano più grandi.
Michael sapeva di essere stato adottato, ma i gemelli no. Erano troppo piccoli per saperlo, pensarono i genitori. All’età di dieci anni i gemelli dissero a Michael: “Ma il colore dei tuoi capelli è diverso dal nostro, e anche il tuo naso; tu non somigli affatto a mamma e papà, secondo noi ti hanno adottato”.
Liliana stava per intimare i gemelli di smetterla con questi discorsi, quando Michael la interruppe dicendo: “Si, sono adottato e sapete quale è la differenza tra me e voi? Che io sono nato nel cuore di vostra mamma, mentre voi siete nati nel suo ventre e nel suo cuore. Quello che mi importa è che il suo cuore mi accetti come figlio; il ventre della mia vera madre, ma ha dato la possibilità di vivere la vita, il cuore della nostra mamma è così grande che può amare anche me e ha dato un senso alla mia vita”.
I gemellini piansero e, abbracciando Michael, dissero: “C’è spazio per tutti e tre nel cuore di mamma e papà”.
Se ti senti abbandonato e hai bisogno del calore di una famiglia, chiedi a Dio di adottarti. Il suo cuore di Padre può amare molti, e non ti farà mancare nulla.




