Sorgente di vita

L’individuo più malvagio e più degradato è forse stato un bimbo delizioso. Ma guardalo oggi con una pistola in mano o con le manette ai polsi. Che degrado!

Armi e manette ci rimandano alla storia di Caino, il primo bambino del mondo, diventato per gelosia l’omicida del fratello Abele. E’ vero che poco persone arrivano al delitto, ma c’è in ogni uomo un potenziale di violenza e di male che può improvvisamente trovare l’occasione di manifestarsi.

Il filosofo francese Jean Jeacques Rousseau affermava che l’uomo nasce buono, e che è la società che lo deforma e lo corrompe. Questo è vero solo in parte, perché sin dal tempo di Caino, la lunga e sinistra storia dell’umanità ha dimostrato che la sorgente del male sta proprio nel cuore umano.

La croce di Gesù, risposta dell’odio dell’uomo all’amore di Dio, ne è la dimostrazione clamorosa.

Poiché il mio popolo ha commesso due mali: ha abbandonato me, la sorgente di acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne rotte, che non tengono l’acqua. (Geremia 2:13)

Esiste però un’altra sorgente, oltre a quella del male? E’ una sorgente d’acqua viva, di bontà, di bellezza. E’ Dio stesso, che chiama ognuno ad andare, o a ritornare, a lui.

Quando il nostro cuore entra per fede, in contatto con Dio, quando riceviamo il suo amore, manifestato in Cristo, nasciamo ad una nuova vita, la vita divina.

Allora Dio ci libera dalla potenza del male, mette in noi il desiderio di fare il bene e, per il suo Spirito, ce ne dà la capacità. In Dio trova perfetta risposta la nostra spirazione alla felicità, alla vita, alla pace.

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