Sottomettersi alle autorità

Siate sottomessi, per amor del Signore, a ogni umana istituzione: al re, come al sovrano; ai governatori, come mandati da lui per punire i malfattori e per dare lode a quelli che fanno il bene. Perché questa è la volontà di Dio: che, facendo il bene, turiate la bocca all’ignoranza degli uomini stolti. Fate questo come uomini liberi, che non si servono della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servi di Dio. Onorate tutti. Amate i fratelli. Temete Dio. Onorate il re. (1 Pietro 2:13-17)

Il dovere del credente è di essere sottomesso alle autorità, qualunque sia la forma del governo stabilito, a meno che vi sia opposizione fra l’autorità civile e quella di Dio. In quest’ultimo caso bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini, e sopportarne le eventuali conseguenze.

Ma Pietro e Giovanni risposero loro: «Giudicate voi se è giusto, davanti a Dio, ubbidire a voi anziché a Dio. (Atti 4:19)

Anche le esortazioni dell’apostolo Paolo al capitolo 13 dei Romani sono molto esplicite, e ciò dà loro una forza particolare è che l’Imperatore che reggeva allora le sorti dell’impero romano era Nerone, uno degli uomini più crudeli che abbiano mai occupato il trono dei Cesari.

Nonostante ciò, come lo mostra il libro degli Atti, l’apostolo dà l’esempio della sottomissione che raccomanda agli altri.

Certamente, più di una volta vi potrà essere conflitto tra ciò che pretendono le autorità e ciò che Dio richiede. Un credente fedele è inevitabilmente l’oggetto dell’incomprensione, del disprezzo o dell’animosità del mondo, non ha di che stupirsi.

Ciò che importa è che egli sia fedele al suo Dio anche se questo atteggiamento è per lui motivo di difficoltà, di sofferenza; forse, in taluni casi, la sua fedeltà gli procurerà anche la prigione.

E non dimentichiamo la responsabilità di pregare per coloro che occupano posti di comando; essi sono tenuti a mantenere l’ordine e la pace sociale in condizioni difficili. A loro stessa insaputa si elevano in loro favore delle preghiere da parte dei credenti.

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