Persino il mio intimo amico, su cui facevo affidamento e che mangiava il mio pane, ha alzato contro di me il suo calcagno. (Salmi 41:9)
Si fa notte. Una schiera di uomini si precipita nel giardino degli Ulivi. Armati di spade e di bastoni, vogliono impadronirsi di Gesù, colui che non aveva mai usato violenza.
Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo per le vostre anime. (Matteo 11:29)
Hanno preso delle lanterne e dei bastoni per arrestare colui che è la luce del mondo.
E Gesù di nuovo parlò loro, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». (Giovanni 8:12)
Non è consegnato da un nemico: è il suo amico, Giuda, che lo tradisce. Eppure Gesù fa un ultimo appello al cuore e alla coscienza del disgraziato discepolo.
E Gesù gli disse: «Amico, cosa sei venuto a fare?». Allora essi, accostatisi a Gesù, gli posero le mani addosso e lo presero. (Matteo 26:50)
E Gesù gli disse: «Giuda, tradisci il Figlio dell’uomo con un bacio?». (Luca 22:48)
Gesù si fa avanti e protegge i suoi discepoli.
Allora Gesù gli disse: «Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che mettono mano alla spada, periranno di spada. Pensi forse che io non potrei adesso pregare il Padre mio, perché mi mandi più di dodici legioni di angeli? (Matteo 26:52-53)
Allora lo presero e lo legarono.
Allora il gruppo di soldati, il capitano e le guardie dei Giudei presero Gesù e lo legarono. (Giovanni 18:12)
Mettendo le mani su Gesù, il Figlio di Dio! Nell’Antico Testamento, un re aveva osato stendere le mani per ordinare di prendere un profeta, inviato da Dio e non poté più tirarla indietro.
Quando il re Geroboamo udì la parola che l’uomo di DIO aveva pronunciato contro l’altare a Bethel, stese la mano dall’altare e disse: «Prendetelo!». Ma la mano che Geroboamo aveva steso contro di lui si seccò e non poté più ritirarla a sé. Inoltre l’altare si spaccò e la sua cenere si sparse, secondo il segno che l’uomo di DIO aveva dato per ordine dell’Eterno. (1 Re 13:4-5)
Sansone era stato tradito, poi legato dai Filistei. Ma per la forza che Dio gli diede, Sansone spezzò i legami, che gli caddero dalle mani.
Quando giunse a Lehi, i Filistei gli vennero incontro con grida di gioia; ma lo Spirito dell’Eterno venne su di lui con potenza, e le funi che aveva alle braccia divennero come fili di lino a cui si dà fuoco; e i legami gli caddero dalle mani. (Giudici 15:14)
Per il suo Figlio diletto, Gesù, Dio non è intervenuto: i suoi legami non sono stati spezzati, le mani stese contro di lui non si sono paralizzate!
Gesù, il Creatore diventato uomo, si è lasciato tradire e maltrattare dalle sue creature, per poterle salvare.
Per questo mi ama il Padre, perché io depongo la mia vita per prenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la depongo da me stesso; io ho il potere di deporla e il potere di prenderla di nuovo; questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio. (Giovanni 10:17-18)
Inchiodato da esse sulla croce, disse:
E Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi, spartite le sue vesti, le tirarono a sorte. (Luca 23:34)
Quale mistero! Quale amore!



