Certo, non c’è sulla terra nessun uomo giusto che faccia il bene e non pecchi mai. (Ecclesiaste 7:20)
La Bibbia dichiara che non esiste nessun giusto sulla faccia della terra e che alla presenza di Dio non può entrare niente d’ingiusto.
Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio. (1 Corinzi 6:9-10)
Conclusione, siamo tutti perduti. Qualcuno potrebbe dire: “Non capisco la tua ammirazione per questo libro. Lasciaci vivere nell’illusione e non tormentarci con un messaggio così negativo”.
Sarebbe logico parlare così, se la Bibbia non c’insegnasse nient’altro, se non portasse anche una risposta molto positiva. Perché essa dichiara anche che Dio ha preparato la salvezza della sua creatura colpevole.
Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)
Siamo perduti, ma possiamo essere salvati, credendo al sacrificio di Cristo alla croce. Siamo condannati, ma Dio ci rende giusti per mezzo della fede nel suo Figlio.
Se la Bibbia dichiara senza nessuna sfumatura che Dio odia il peccato, dimostra che Egli ama le sue creature e che il suo amore è stato così reale e così attivo da spingerlo a fare tutto il necessario perché dei peccatori come noi possano essere salvati.
E’ per questo che la Bibbia risponde ai reali bisogni dell’uomo. Non gli nasconde la verità sul suo triste stato, ma gli indica il rimedio perfetto propostogli da Dio.
Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. (Romani 5:8)
La diagnosi è severa, ma il rimedio perfettamente efficace!



