Un esempio da seguire

Una donna di Samaria venne per attingere l’acqua. E Gesù le disse: «Dammi da bere», perché i suoi discepoli erano andati in città a comperare del cibo. Ma la donna samaritana gli disse: «Come mai tu che sei Giudeo chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?» Infatti i Giudei non hanno rapporti con i Samaritani. (Giovanni 4:7-9)

L’amore non è una sensazione o una semplice emozione, è un gioioso atto della volontà. L’incontro del Signore con la donna samaritana può aiutarci a superare gli errori che spesso facciamo riguardo al nostro modo di amare.

Fra i Giudei e i Samaritani c’era un forte odio, tanto che i Giudei non avevano relazioni coi Samaritani. I discepoli, addirittura, volevano invocare su di loro il fuoco dal cielo quando essi commisero l’errore di non riceverli mentre, con Gesù, passavano per la Samaria. Ma quanto amore mostrò il Signore alla donna Samaritana incontrata al pozzo!

Or avvenne che, mentre si stava compiendo il tempo in cui egli doveva essere portato in cielo, egli diresse risolutamente la sua faccia per andare a Gerusalemme, e mandò dei messaggeri davanti a sé. Ed essi, partiti, entrarono in un villaggio dei Samaritani, per preparargli un alloggio. Ma quelli del villaggio non lo vollero ricevere, perché egli camminava con la faccia rivolta a Gerusalemme. Visto ciò, i suoi discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda fuoco dal cielo e li consumi, come fece anche Elia?». Ma egli si voltò verso di loro e li sgridò, dicendo: «Voi non sapete di quale spirito siete; poiché il Figlio dell’uomo non è venuto per distruggere le anime degli uomini, ma per salvarle». Poi andarono in un altro villaggio. (Luca 9:51-56)

Noi abbiamo anche la tendenza ad ingigantire le mancanze e gli errori degli altri invece di riconoscere i nostri. Solo se vedremo i nostri sbagli e i nostri difetti saremo in grado di mostrare amore, simpatia e una giusta indulgenza agli altri.

Dobbiamo togliere la trave dal nostro occhio prima di voler togliere la pagliuzza dall’occhio del nostro fratello.

Non giudicate, affinché non siate giudicati. Perché sarete giudicati secondo il giudizio col quale giudicate; e con la misura con cui misurate, sarà pure misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Ovvero, come puoi dire a tuo fratello: “Lascia che ti tolga dall’occhio la pagliuzza”, mentre c’è una trave nel tuo occhio? Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello. (Matteo 7:1-5)

Spesso il nostro amore è anche in relazione alle cose che gli altri dicono di noi. Noi amiamo le persone che ci elogiano; con quelle stiamo bene insieme, abbiamo del feeling.

Ma guardiamo al Signore. La Samaritana gli aveva parlato con una certa asprezza.

La donna gli disse: «Signore, tu non hai neppure un secchio per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande di Giacobbe, nostro padre, che ci diede questo pozzo e ne bevve egli stesso, i suoi figli e il suo bestiame?». (Giovanni 4:11-12)

Ma egli senza perdere la pazienza le rispose con amore.

Gesù rispose e le disse: «Chiunque beve di quest’acqua, avrà ancora sete, ma chi beve dell’acqua che io gli darò non avrà mai più sete in eterno; ma l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che zampilla in vita eterna». (Giovanni 4:13-14)

Quanto abbiamo bisogno di seguire l’esempio di Gesù!

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