Maria allora prese una libbra di olio profumato di nardo autentico di gran prezzo, ne unse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli; e la casa fu ripiena del profumo di quest’olio. (Giovanni 12:3)
Sei giorni prima della pasqua, proprio prima della sua morte, Gesù va a visitare i suoi amici di Betania: Lazzaro da lui risuscitato dai morti, e le sue due sorelle. Ognuno di loro è al proprio posto.
Marta serve con dedizione. Maria non rimane seduta per ascoltare il Maestro, ma va a prendere quello che ha preparato per lui: “una libbra d’olio profumato, di nardo puro”. Il nardo è un olio profumato di altissimo valore. Nella Bibbia è simbolo dell’amore fedele fino a dare la vita. Un semplice vasetto di questo olio profumato, infatti, costava più di trecento denari, quasi quanto lo stipendio annuale di un salariato. Per tale motivo nella Bibbia il profumo del nardo esprime l’amore che non ha prezzo e si realizza diffondendosi.
Con il discernimento del cuore, Maria sa che si avvicina l’ora della morte di Gesù. Il momento è solenne. Maria rompe il vaso, ne versa il contenuto sui piedi di Gesù, poi li asciuga con i suoi capelli.
Nessuno capisce il suo gesto, neppure i discepoli. Solo Gesù lo apprezza al suo giusto valore.
Ma Gesù disse: «Lasciatela fare; perché le date fastidio? Ella ha compiuto una buona opera verso di me. Perché i poveri li avrete sempre con voi; e quando volete, potete far loro del bene; ma non avrete sempre me. Ella ha fatto ciò che poteva; ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura. (Marco 14:6-8)
Egli dà a quest’atto una portata eterna.




