O DIO, quanto è preziosa la tua benignità! Perciò i figli degli uomini si rifugiano sotto l’ombra delle tue ali; essi si saziano dell’abbondanza della tua casa, e tu li disseti al torrente delle tue delizie. (Salmi 36:7-8)
Sta bruciando il fienile! Con l’energia della disperazione, il fattore combatte l’incendio sviluppatosi da poco. La stalla, il pollaio, la casa stessa, sono minacciati dalle fiamme.
Accorrono pompieri e volontari, e uniscono i loro sforzi: finalmente il fuoco è domato. Il fattore, preoccupato per il bestiame, fa il giro della fattoria: gli animali sono stati risparmiati, che sollievo!
Ma dove è andata a finire la chioccia bianca con i suoi otto pulcini? Ah! eccola. E’ accasciata a terra, con la tesa che pende e le penne bruciacchiate: morta. Il fattore le solleva le ali inerti: ne escono otto pulcini che fuggono pigolando.
Capisce che la chioccia, in presenza del pericolo, ha radunato la covata sotto le sue ali. Sarebbe potuta correre fuori dalla portata delle fiamme, ma i pulcini non avrebbero avuto la forza di fare altrettanto. Per salvarli ha perso la vita.
Dare la propria vita per salvare altre vite è quello che fece Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Per risparmiarci il fuoco del giusto castigo di Dio contro i nostri peccati, ha portato su di sé il suo giudizio, ha dato la vita sulla croce, è morto al nostro posto.
Poiché tu sei stato il mio aiuto, io canto di gioia all’ombra delle tue ali. (Salmi 63:7)
Non offre solo una protezione, ma a tutti coloro che credono in lui dà una vita nuova, la vita eterna. Salvato per l’eternità, il credente realizza in lui anche un rifugio di fronte ai molteplici pericoli della vita; e ciò che la Bibbia chiama “le ali” del Dio Onnipotente.
A causa dei propri peccati, ogni persona è esposta a subire il giudizio divino. Chi rifiuterebbe il riparo sicuro offerto gratuitamente da Dio?
Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. (Salmi 91:4)



