“Gesù è sempre vivente e presente, ma non forza mai la nostra libertà. Sta alla porta e bussa con discrezione. Non entra se non è invitato. Non si informa se quello che lo chiama sia degno, ma se è veramente desideroso di riceverlo” (Nicu Steinard)
Ecco, io sto alla porta e busso; se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me. (Apocalisse 3:20)
Essere credente significa aver detto liberamente “si” al Signore, il si della fede nel Vangelo. Significa aprire la porta al Signore Gesù ed invitarlo ad entrare.
Hai ricevuto il Signore Gesù? Forse non osi fare questo passo. Sii certo che Gesù vuole aiutarti a dargli fiducia. Egli conosce bene ciò che ti trattiene: forse la paura di sbagliare o di essere respinto, o di perdere i tuoi amici e la tua libertà, o altri motivi.
Ma nessuno può credere al tuo posto, nessuno può accompagnarti lungo tutto il percorso che sbocca nella decisione di ricevere Gesù Cristo… salvo lui stesso. Egli ti offre il suo perdono. Afferrarlo! Riconosci la grandezza del suo amore per te.
E, quando Gesù arrivò in quel luogo, alzò gli occhi, lo vide e gli disse: «Zaccheo, scendi giù subito, perché oggi devo fermarmi in casa tua». Ed egli scese in fretta e lo ricevette con gioia. (Luca 19:5-6)
Il “sì” iniziale è seguito, lungo tutta la nostra vita, dalla ricerca di ciò che piace al Signore e dalla nostra disponibilità a ciò che ci chiede, in un sentimento di fiducia quotidiana e sempre nuova in Lui.
Egli ci dà la forza per impegnarci e per sottometterci alla sua autorità. Poiché se la nostra fede è un impegno d’amore, è anche un abbandono fiducioso al Signore Gesù. E’ in lui, nella sua fedeltà, che troveremo la forza di essergli fedeli. Ogni giorno!



