Una risposta d’amore

Poi disse a Davide: «Tu sei più giusto di me, perché tu mi hai reso del bene, mentre io ti ho reso del male. (1 Samuele 24:17)

Vi fu un giorno nel quale il re Saul, infedele a Dio e violento, fu costretto a riconoscere l’amore di Davide che egli ingiustamente perseguitava; e alle parole sopra citate aggiunse: “Tu oggi hai mostrato di esserti comportato bene con me, perché l’Eterno mi aveva dato nelle tue mani, ma tu non mi hai ucciso” (1 Samuele 24:18).

Non restituire il male è già qualcosa, ma rendere il bene al posto del male ricevuto è molto di più.

Pensiamo poi quanto è grave rendere il male al posto del bene ricevuto? E fu proprio questa l’esperienza terribile del Signore Gesù e, con Lui, di tanti cari credenti in tutte le epoche.

Davide dice: “Essi mi hanno reso male per bene e odio in cambio del mio amore (Salmi 109:5) …  Anche quelli che mi rendono male per bene mi perseguitano, perché seguo il bene (Salmi 38:20).

E queste parole, oltre all’esperienza personale di Davide, sono anche un’anticipazione profetica delle sofferenze di Cristo.

Oltraggiato, non rispondeva con oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva nelle mani di colui che giudica giustamente. (1 Pietro 2:23)

Il credente che sopporta un torto e risponde con un atto di amore dà una testimonianza potente al suo Salvatore. Quanti increduli sono venuto alla fede colpiti da fatti come questi!

Se dunque il tuo nemico ha fame dagli da mangiare, se ha sete dagli da bere; perché, facendo questo, radunerai dei carboni accesi sul suo capo. Non essere vinto dal male, ma vinci il male con il bene. (Romani 12:20-21)

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