Valori spirituali, ma quali?

All’inizio del ventunesimo secolo, in cui la scienza e la tecnica hanno avuto uno sviluppo sorprendente, assistiamo, con una certa sorpresa, ad un ritorno alle preoccupazioni spirituali. Il materialismo ha dimostrato i suoi limiti e molti hanno sete di altro.

La meditazione di tipo orientale sotto tutte le sue forme, lo yoga, per non parlare della “New Age”, ne sono la prova eloquente. Si cerca un’esperienza che dia un senso alla vita.

Anche certi credenti mettono l’accento particolarmente sulle esperienze. Ne fanno una sorgente di rivelazione accanto alla Bibbia. Questa tendenza è pericolosa, poiché corrisponde a porre la propria fiducia nell’uomo, invece di porla in Dio. Ma è solo su Dio e sulla Sua Parola che deve appoggiarsi ogni credente.

Voglio infatti che sappiate quanto grande sia il combattimento che sostengo per voi, per quelli che sono a Laodicea e per tutti quelli che non hanno visto la mia faccia di persona, affinché i loro cuori siano consolati, essendo essi uniti insieme nell’amore, ed ottengano tutte le ricchezze della piena certezza d’intelligenza per la conoscenza del mistero di Dio e Padre e di Cristo, in cui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza. (Colossesi 2:1-3)

Per conoscere Gesù, dobbiamo essere imperniati sulla rivelazione che il Padre dà del Figlio per mezzo dello Spirito Santo nella Bibbia. Dobbiamo diffidare dei sogni, delle voci o delle visioni. Per fondare le nostre convinzioni, attingeremo alla sorgente, nella Parola di Dio che produce la fede, e non ci fideremo delle emozioni umane spesso illusorie e fugaci.

Per essere sicuri della nostra salvezza, per crescere spiritualmente, dobbiamo rimanere saldamente attaccati al Signore. In lui abbiamo tutto pienamente. Lo Spirito Santo tende instancabilmente a concentrare i nostri pensieri, non su un’esperienza o sui tuoi sentimenti, ma soltanto su Gesù Cristo.

Egli stesso è il capo del corpo, cioè della chiesa; egli è il principio, il primogenito dai morti, affinché abbia il primato in ogni cosa, perché è piaciuto al Padre di far abitare in lui tutta la pienezza, e, avendo fatta la pace per mezzo del sangue della sua croce, di riconciliare a sé, per mezzo di lui, tutte le cose, tanto quelle che sono sulla terra come quelle che sono nei cieli. (Colossesi 1:18-20)

 

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