Valutazioni sbagliate

Per questo i figli d’Israele non possono tener fronte ai loro nemici, e hanno voltato le spalle davanti ai loro nemici, perché sono divenuti essi stessi maledetti. Io non sarò più con voi, se non distruggete le cose votate allo sterminio di mezzo a voi. (Giosuè 7:12)

In questo passo viene menzionata l’unica battaglia persa da Giosuè. Si parla della disfatta come conseguenza di un peccato commesso (in segreto) da parte di un solo uomo del popolo di Israele. Quante volte non siamo a conoscenza dei vari motivi che stanno dietro ad una sconfitta od un fallimento di coloro che ci circondano?

Tutti abbiamo i nostri insuccessi e le nostre sconfitta, spesso proprio dopo aver ottenuto una grande vittoria come quella del popolo di Israele contro Gerico. Il disastro, di cui accenna il passo biblico, avvenne contro una piccola città, tanto che Giosuè ritenne sufficiente inviare un piccolo gruppo di soldati anziché stancare l’intero popolo d’Israele per conquistarla.

Non accade lo stesso nei nostri combattimenti spirituali? I maggiori fallimenti avvengono nelle piccole cose. Pensiamo di farcela da soli, sottovalutando le forze del nemico delle anime nostre e prendiamo delle bastonate che le ricordiamo per un bel pezzo. Le cadute, però, ci servono per rivalutare il nostro giusto rapporto con Dio, affinché non cediamo all’esaltazione dei nostri successi ma, ci atteniamo ad una condotta conforme all’insegnamento del Signore.

Se vi è un momento nella vita in cui dobbiamo più che mai vegliare e pregare per non cadere in tentazione, è proprio nell’ora del successo.

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