Vittime della tentazione o vincitori?

E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen”. (Matteo 6:13)

Bernard Shaw, celebre commediografo britannico, ha definito così l’atteggiamento di milioni di persone: “Posso resistere a tutto, tranne che alla tentazione”.

Molta gente, oggi, non si pone più il problema di resistere alla tentazione. Ognuno può seguire i propri impulsi, i propri bisogni e i desideri.

Si tratta di tentazione ogni volta che si è posti davanti a una scelta che impegna la coscienza. Dalla prima tentazione di Eva da parte di Satana, l’umanità è sempre stata tentata dal male. Ispirati dallo stesso tentatore, gli uomini sono assillati giornalmente da tentazioni alle quali pensavano di non soccombere mai.

Il riciclatore di denaro sporco non immaginava che l’attrattiva del lucro lo avrebbe soggiogato fino al punto di portarlo in prigione. Il marito premuroso, la moglie ideale, il padre e la madre che amavano teneramente i loro bambini, avrebbero reagito se si fosse detto loro che un giorno l’adulterio avrebbe distrutto la loro famiglia.

C’è una terribile spirale del male.

Ciascuno invece è tentato quando è trascinato e adescato dalla propria concupiscenza. Poi, quando la concupiscenza ha concepito, partorisce il peccato e il peccato, quando è consumato, genera la morte. (Giacomo 1:14-15)

Ma come vincere la tentazione? Non per mezzo di buoni propositi, né con la propria forza di volontà, ma vivendo per il Signore, in risposta al suo amore. Vegliamo e preghiamo per essergli fedeli ogni giorno.

Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione; poiché lo spirito è pronto, ma la carne è debole». (Matteo 26:41)

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